Gin al Genepy

…Sturò un paio di bottiglie del suo famoso gin e le offerse ai compagni i quali, malgrado il gran fuoco che ardeva a pochi metri dalla base del pino, cominciavano a provare dei gran brividi di freddo. “Ecco quello che ci voleva” disse con aria soddisfatta “ Scaldiamoci un po’ dentro”…

da Straordinarie Avventuura di Testa di Pietra Emilio Salgari – Mursia 1974

Appassionati delle storie di corsari dello scrittore italiano Emilio Salgari, ci piace immaginare il nostro Gin come una bottiglia nella bisaccia di un marinaio, rubata una sera ad un filibustiere britannico. L’uomo, tornato sulla terraferma dopo anni di scorribande con i corsari, risale da Ventimiglia verso le montagne e mette in infusione nel Gin alcune spezie esotiche trovate in tasca. Poi aggiunge frutti e fiori raccolti durante il cammino. Infine in cima, trova un fiore di Genepy e mette anche quello. Guarda le montagne davanti a sé e il mare alle sue spalle, e si promette di aprire quella bottiglia giù al paese e di berla con gli amici che aveva salutato tanti anni prima.

Il nostro Gin racconta l‘abbraccio tra la tradizione internazionale del Gin e quella locale del Genepy, un’interpretazione alpina di una bevanda storica, con radici molto lontane dalle nostre montagne.
La scelta della maggior parte dei botanicals è perciò ricaduta sul nostro territorio.

Botanici principali

Bacche di Ginepro Juniperus communis
Fiori di Genepy Artemisia mutellina
Frutti di Sambuco Sambucus nigra
Aghi di Pino Pinus mugo
Fiori di acacia Robinia pseudoacacia
Bacelli di Vaniglia Vanilla Planifolia
Armelline di Albicocca Prunus armeniaca
Cumino dei prati Carum carvi
Coriandolo Coriandrum sativum
Cubebe Piper cubeba

Il Ginepro, raccolto spontaneo sui pendii esposti a sud delle nostre vallate, rispecchia nel suo sapore l’unicità delle nostre Alpi del Mare. Le piante accumulano profumi aiutate dalle correnti calde del vicino mare per poi concentrare tutti i sapori con i primi freddi montani, ed essere quindi pronte per la raccolta.
Si continua con le note balsamiche ed erbacee del coriandolo, del cumino dei prati e degli aghi di pino; le note dolci e di mandorla del sambuco, delle armelline di albicocca e dei fiori di acacia.
A scaldare il tutto, con le loro note esotiche, abbiamo aggiunto i bacelli di vaniglia e il cubebe.
Infine, per fare respirare la freschezza delle Alpi, il Genepy.
Il Genepy, definito “Ginseng Alpino” per le sue proprietà toniche e digestive, è una materia prima unica, dal profumo intenso e inconfondibile.
La produzione è effettuata utilizzando la tecnica del Cold Compound con 10 botanicals principali, utilizzando distillato di grano italiano di prima qualità. Le mono-essenze ottenute separatamente per infusione in bagno idroalcolico vengono successivamente miscelate per la preparazione del Gin.

L’estrazione del Genepy avviene invece con una particolare tecnica di infusione denominata ” per sospensione nello spazio di testa”. Non permettendo il diretto contatto dei fiori con l’alcool, ne estrae i profumi più nobili, tralasciando l’amaro tipico della pianta e ottenendo un estratto privo di colore, simile ad un distillato. Questa tecnica, che richiede sei mesi per essere completata, potrebbe essere definita come una lenta distillazione a freddo.
In seguito alla miscelazione dei vari componenti inizia la fase di affinamento in cisterna a cui segue l’imbottigliamento senza subire filtrazione, per garantire l’omogeneità e l’unicità del Gin al Genepy.

Molto profumato e fresco degustato come classico Gin Tonic, si presta bene ad ogni sperimentazione in miscelazione. Ottimo da consumare liscio o con ghiaccio come drink digestivo.